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IL CANTO POPOLARE
Quando la tradizione si rinnova



Il tema conduttore di questa tredicesima edizione è il canto popolare, inteso sia come espressione del popolo (musica di tradizione popolare come per esempio i canti di lavoro, i canti rituali, i canti per il ballo) sia come espressione per il popolo (canti d’autore di ispirazione popolare).
I gruppi musicali inseriti nel cartellone si distinguono per il loro repertorio che spazia dalla riproposta della musica di tradizione popolare fino alla musica di contaminazione, partendo dalla consapevolezza che la tradizione non è statica ma si rinnova inglobando altre culture, anche di differenti aree geografiche. Allo stesso modo non esistono identità conservatrici, poiché le stesse  si creano e si trasformano attraverso lo scambio.
Anche quest’anno vi presentiamo un programma pensato per un pubblico attento e variegato. Un pubblico che per lunghi 13 anni ci ha sempre seguito nei nostri spettacoli ma soprattutto nei seminari, nei corsi di danza popolare, nelle presentazioni di lavori di ricerca e nelle proiezioni che il festival ha sempre voluto offrire con l’intento di avvicinare la gente alla conoscenza del patrimonio musicale della nostra tradizione popolare e di quella degli altri popoli.
Il programma di quest’anno prevede tre sezioni.
Nella prima, dedicata alla Tradizione e riproposta, presenteremo un nuovissimo progetto di ricerca, diventato spettacolo, sul Fado portoghese e la  Morna di Capoverde e uno spettacolo molto trascinante sulla tammurriata di Giugliano. Aprirà la sezione Tradizione e contaminazione la proiezione di un film documentario sulle radici del “morso” nascosto, che ha riscosso molto successo nelle università e nelle rassegne etnografiche parigine.
All’interno di questa sezione ospiteremo una nota formazione del panorama della musica salentina che contamina i ritmi della pizzica delle famiglie rom salentine con gli strumenti e i loop elettronici ed un gruppo che ha collaborato con alcuni tra i massimi esponenti italiani della musica di tradizione e d'autore che presenterà ad Andria il suo nuovo lavoro discografico.
La sezione “Strumenti della tradizione” sarà inaugurata dalla proiezione di un preziosissimo video/documento del primo spettacolo realizzato in Italia sulla rappresentazione di canti, danze e riti popolari di 6 regioni italiane, i cui protagonisti (pastori, operai e contadini) non erano mai saliti prima sul palcoscenico.
Al termine della proiezione seguirà la presentazione del libro di uno dei più grandi cantatori del Gargano nonché l’ultimo depositario del canto popolare di questa terra, Antonio Piccininno. La serata sarà dedicata alle musiche popolari della Murgia e della tradizione artigiana (in particolare quella dei barbieri) che verranno presentate da un gruppo di ricercatori e musicisti protagonisti della tradizione “viva” di quest’area geografica. Lo spettacolo vedrà anche  la partecipazione di diversi suonatori anziani provenienti da Andria e da Toritto.
Restando sul tema della Murgia, il seminario di quest’anno, tenuto da una giovane ricercatrice, verterà sulla pizzica pizzica dell’area ostunese.
La XIII edizione di “Suoni dal Mediterraneo” è dedicata a Massimo La Zazzera, eccellente musicista di musica etnica e popolare che il nostro Festival ha ospitato in varie edizioni e con formazioni diverse.

Il direttore artistico del Festival
Ruggiero Inchingolo