Home  > Suoni dal Mediterraneo XIII edizione - Il canto popolare  > Programma completo Festival 2011

FESTIVAL

SUONI DAL MEDITERRANEO


XIII EDIZIONE

I
L CANTO POPOLARE

quando la tradizione si rinnova

 

30 settembre, 1 e 2 ottobre 2011

ANDRIA – PALAZZO DUCALE e P.ZZA LA CORTE

 
 

PROGRAMMA

 

VENERDÌ  30 SETTEMBRE


 
Ore 21,00  - Concerto – Per la sezione  Tradizione e riproposta:

ROSAS E CANÇÕES” 

Il Fado portoghese e la  Morna di Capoverde

Loredana Perrini: voce - Domenico Mezzina: chitarra
Carlo Porfido: violino - Michele Lusito: percussioni
 
Circoscrivere il Fado è arduo, quasi quanto definire la saudade. Che ne dite di: “Canzoni di intense e struggenti passioni cariche dell'emotività dei popolani dei quartieri più umili di Lisbona”? Alla base del repertorio proposto dai Rosas e Canções c’è la ricerca dei tanti rivoli che hanno arricchito la musica portoghese e il Fado. Si partirà da quello classico e intramontabile di Amalia Rodrigues, fino ad arrivare alla più contemporanea musica di interpreti come Dulce Pontes e Mariza, citando anche la vicina "Morna " di Capoverde, conosciuta attraverso i brani di Cesaria Evora. La voce del gruppo, Loredana Perrini, già Quartetto vocale Faraualla, ha accumulato moltissime collaborazioni con i seguenti artisti: Lucilla Galeazzi, Andrea Parodi, Antonella Ruggiero, Paola Turci, Noa, Piero Pelù, Peppe Servillo, Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli.


Ore 22,30   - Concerto – Per la sezione Tradizione e contaminazione:


RADICANTO

Viaggio nel Mediterraneo in chiave d’autore


Maria Giaquinto: canto - Fabrizio Piepoli: canto, basso elettrico - Giuseppe De Trizio: chitarra classica - Adolfo La Volpe: chitarra elettrica - Francesco De Palma: batteria



Il gruppo, che vanta collaborazioni con alcuni tra i massimi esponenti italiani della musica di tradizione e d'autore (Teresa De SioRaiz), proporrà un concerto che si muoverà attraverso gli interstizi della musica del bacino del mediterraneo grazie a brani che passeranno dal vivo tema della migrazione e della condizione femminile, alle riletture della tarantella garganica. Dalla rielaborazione di una cantiga de amigo del XIII secolo, alle ballate sarde, senza dimenticare il grande Enzo Del Re.
In occasione della XIII edizione di Suoni dal Mediterraneo, i Radicanto presenteranno “Bellavia”, il loro nuovo cd uscito per l'etichetta romana III Millennio, distribuzione Edel.

   
 

SABATO 1 OTTOBRE


Ore 19,30  

Auditorium Paola Chicco

 Proiezione del documentario:


LATRODECTUS, CHE MORDE DI NASCOSTO

regia di Jeremie Basset e Irene Gurrado. Musiche originali di Ruggiero Inchingolo



Applaudito l’anno scorso all’Università VIII di Parigi, quest’anno ha chiuso con successo la popolare rassegna etnografica fondata dal noto antropologo e documentarista etnografico francese Jean Rouch, accanto ai film: “La Taranta” (Italia 1961) di Gianfranco Mingozzi e il grande classico “Les maitres fous” (Ghana 1954) dello stesso Jean Rouch. A luglio di quest’anno è stato pubblicato il DVD del summenzionato film che verrà presentato ad Andria. A tutti  gli appassionati della “taranta”: non perdetevi questo ultimo e interessantissimo documentario sulle radici del “morso” nascosto!




Ore 21,00

Auditorium Paola Chicco

   Concerto – Per la sezione Tradizione e riproposta:

DAMADAKA'

La tammurriata giuglianese e i canti polivocali della Campania       



Michele Arpa: voce e castagnette - Daniele Barone: chitarra classica, chitarra battente, tamburi a cornice - Dario Barone: tamburi a cornice, marranzani, lira calabrese, flauti e voce - Margaret Ianuario: voce, tamburi a cornice, ciaramella, sisco e danza - Giovanni Saviello: voce, tamburi a cornice, fisarmonica e organetto - Marianna Velotto: danza

La loro formazione proviene direttamente dalla scuola degli anziani, apprendendo le forme di suono, canto e ballo durante i rituali e le feste religiose. La giuglianese o ballo sul tamburo di Giugliano è una danza tradizionale, tuttora viva, che ha un ritmo ed una potenza unica tra tutte le tammurriate campane. Nel rispetto delle loro origini e della loro identità i Damadakà propongono una nuova interpretazione di quest'antica musica senza tradirne l'essenza, riaffermando la fondamentale importanza della parola cantata.
 


Ore 22,30

Palazzo Ducale

  - Concerto – Per la sezione Tradizione e contaminazione:


MASCARIMIRÌ

Dalla Notte della Taranta alle comunità rom salentine



Claudio "Cavallo" Giagnotti: voce, tamburi a cornice, fiati etnici, programmazioni - Vito Giannone: voce, mandolino elettrico - Cosimo Giagnotti: voce, tamburello, chitarra acustica - Alessio Amato: chitarra elettrica, programmazioni – Dario Stefanizzi: clarinetto

I suoni mediterranei nel percorso musicale dei Mascarimirì diventano “Tradinnovazione”: la musica da ballo salentina “Pizzica Pizzica” incontra le virtuose melodie elettrificate e i ritmi contemporanei. L’ultimo lavoro del gruppo “Gitanistan - Lo stato immaginario delle famiglie Rom Salentine” nasce nel Maggio 2009 quando, sotto la spinta dell’amico Antonio De Marco, si dà inizio a una serie di attività di ricerca sul campo per capire come siano cambiati gli usi e i costumi di queste famiglie. Mascarimirì ha partecipato a 12 delle complessive 14 edizioni del festival “La notte della taranta” e ha collaborato e collabora con: Les Negresses Vertes, Massilia Sound System, E’Zezi, Eugenio Bennato, Marcello Colasurdo, Luigi Cinque, Sud Sound System, Crifiu, Officina Zoè, Uccio Aloisi, Alla Bua, Opa Cupa.
     

 

DOMENICA 2 OTTOBRE

 

Dalle ore 9,00 alle ore 13,00   - Workshop :

LE DANZE POPOLARI DELLA MURGIA: LA PIZZICA PIZZICA DELL’AREA OSTUNESE

a cura di Anna Maria Bagorda



Ostuni (Brindisi) è uno dei paesi della Murgia meridionale in cui la pizzica pizzica non è solo un ricordo di una tradizione antica ma un ballo tutt'ora praticato nelle occasioni festive (momenti conviviali, compleanni, matrimoni, ecc.) ma soprattutto nel nel periodo di carnevale.
Durante il corso, diviso in due lezioni, verranno esaminati i passi, le dinamiche e la gestualità dello stile della pizzica pizzica dell'area Ostunese e contestualizzati attraverso la proiezione di brevi filmati registrati in contesti domestici e festivi (archivio Amati-Bagorda).
Il workshop sarà tenuto da Annamaria Bagorda, giovane ricercatrice di Fasano (Brindisi) nonché eccellente suonatrice di organetto.

 

 I posti disponibili sono terminati.

Tutti gli interessati possono presentarsi domenica mattina e registrarsi nelle liste di riserva.
In caso di assenza degli iscritti potranno partecipare al workshop secondo l'ordine di iscrizione.

 

 

Ore 19,30   - Proiezione del video documento dello Spettacolo:

SENTITE BUONA GENTE

di Roberto Leydi e Diego Carpitella 



Del filmato sullo spettacolo, realizzato al Teatro Lirico di Milano il 23 febbraio 1967 sotto la direzione artistica e la consulenza dei due decani della moderna etnomusicologia italiana, sarà proiettato l’estratto relativo ai musici di Nardò e ai cantori di Carpino.
Si tratta della prima rappresentazione di canti, danze e riti popolari di 6 regioni italiane i cui protagonisti non erano attori o cantanti professionisti ma pastori, operai, contadini, mai saliti prima sul palcoscenico.
Introducono Salvatore Villani e Ruggiero Inchingolo.

 
   

 Ore 21,00   - Concerto – Per la sezione Strumenti della tradizione:

 

CONTRAGGIRO

Suonate della Murgia: dalla campagna alla sala da barba

Annamaria Bagorda:  organetto, castagnole, cupa cupa - Domenico Celiberti: voce, tamburello, mandolino, violino - Felice Cutolo: chitarra francese, chitarra battente – Giovanni Amati: tamburello, voce


Il progetto “Contraggiro” propone musiche tradizionali, prevalentemente da ballo (pizzica pizzica, scotis, polca, quadriglia), frutto di una fusione tra le suonate tipiche di due dimensioni della tradizione musicale della Murgia meridionale: la tradizione agro-pastorale (eseguite con organetto, tamburello, castagnola e cupa cupa) e la tradizione artigiana (eseguite con mandolino, violino, chitarra francese e chitarra battente).
Ricordando il violinista barbiere delle tarantate, Luigi Stifani di Nardò, saranno ospiti della serata due anziani barbieri-suonatori della città di Andria, i maestri Mimmo Verde e Vincenzo Regano, che con i loro strumenti eseguiranno le musiche di un tempo lontano. A loro si aggiungeranno i suonatori e cantatori della “Notte dei fornai” di Toritto.
  

Tutti gli spettacoli ,ad eccezione della proiezione del documentario Latrodectus e del concerto del gruppo Damadakà (che si svolgeranno presso l'Auditorium Paola Chicco) avranno luogo ad Andria  nel cortile di Palazzo Ducale (p.zza La Corte). In caso di maltempo gli spettacoli avranno luogo presso l’auditorium Paola Chicco, via sosta San Riccardo, 94.