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Andria, 6 giugno 2010

"La musica è dentro di te"

 

16° Saggio della Scuola di Musica del Giardino dei Suoni 

 

"Se si dovesse ridurre tutta la psicologia dell’educazione
ad un solo principio, direi questo: (...) Accerta ciò che
il discente già sa e insegnagli in modo conseguente".
                                                                                                    (David Paul Ausubel)

Presentazione

Ognuno di noi porta con sè un vissuto sonoro legato a determinati momenti della vita. Chi di noi non ha mai cantato una filastrocca o non ha mai ascoltato una canzone che ricordi un particolare periodo o una situazione. Chi di noi non ha mai ascoltato il suono del vento, delle onde del mare, del cinguettio degli uccelli, del rombo di una macchina o di un treno che passa. Queste sono le musiche e i suoni che fin dalla nascita ci hanno sempre fatto compagnia.

In questa attività laboratoriale bambini e ragazzi  hanno raccontato la propria storia mediante i suoni che loro stessi hanno prodotto con i propri strumenti. Così facendo hanno sperimentato un percorso ludico e gioioso utile alla comprensione del linguaggio della musica.

Dopo tanti anni a contatto con i ragazzi, riteniamo che l'elemento fondante per un buon percorso educativo sia una metodologia attiva e vincente che fa leva sulla stimolazione delle sorprendenti capacità “creative” che ogni allievo conserva, ma che non sa di possedere.
Il coordinamento dei movimenti corporei, l’uso espressivo del gesto, della  voce e della ritmica corporea, la produzione strumentale, rappresentano un campo di esperienze che stimolano l'apprendimento di conoscenze rintracciabili anche in discipline diverse dalla musica e utili allo sviluppo armonico della personalità dei bambini.

Gli strumenti musicali adoperati dai bambini più piccoli comprendono il cosiddetto “Strumentario Orff”. Si tratta di strumenti a percussione, a misura di bambino, tecnicamente facili da usare, in quanto permettono una esecuzione immediata e risultano, inoltre, funzionali per la loro valenza logico-compositiva nonché pedagogica.

Nella prima parte della serata si esibiranno i bambini che hanno frequentato il corso di Propedeutica (lezioni collettive) e i ragazzi più grandi che hanno frequentato il corso di Esperimento (lezioni singole). Subito dopo, invece, suoneranno gli allievi degli anni precedenti che hanno già raggiunto le competenze di base e si preparano a calcare i primi palcoscenici. La seconda parte, invece, si aprirà con l’esibizione di tutti gli altri allievi che oltre al corso di strumento hanno frequentato anche quello di Musica d'Insieme.

                                                                                                                     Ruggiero Inchingolo