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Il Centro Studi “Il Giardino dei Suoni”
presenta

“SUONI DAL MEDITERRANEO”

Decimo Festival di Musica Etnica

Africa, danze, bande, cinema, paranze,
barbieri, pizziche e tarante

Andria 1, 2, 3 agosto 2008

Ideazione e Direzione Artistica: Ruggiero Inchingolo


Piazza Catuma e Palazzo Ducale




CONCERTI CORSI DI DANZA POPOLARE

PROIEZIONI SEMINARI CONCERTI-LEZIONE

Presentazione Dir. Artistico PROGRAMMA COMPLETO



Assessorato alla Cultura del Comune di Andria
Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia
United Nations Educational Scientific Cultural Organization
(UNESCO) Commissione Nazionale Italiana
Assessorato alla Cultura della Provincia di Bari



I più grandi artisti della musica etnica e popolare, in dieci anni di storia, di immagini, di emozioni, di sperimentazione e ricerca musicale, di coinvolgimento popolare e di crescita culturale. Il festival giunge quest’anno alla decima edizione confortato da un grande successo di pubblico e si qualifica anche quest’anno come l’evento più atteso ed importante della zona “terra di Bari”.



TEMA CONDUTTORE

Come afferma il direttore artistico dell’evento, il tema conduttore dell’edizione 2007 è una sintesi di contenuti culturali già evidenziati nelle scorse edizioni proprio con l’intento di celebrare il decennale. Non a caso sono state invitate oltre alle nuove formazioni, anche alcuni degli artisti delle precedenti edizioni.


IL PROGRAMMA

60 il numero degli artisti impegnati con concerti, seminari, proiezioni, corsi di danza popolare, concerti-lezione, presentazioni e pubblicazioni musicali.



LE NOVITA’ INERENTI LA FORMAZIONE DEL PUBBLICO

  • 1 presentazione cinematografica, in anteprima assoluta, sulla ricerca dei diversi significati legati al “morso” della taranta. Si tratta della proiezione di una prima stesura di un film documentario che sarà completato a novembre di quest’anno, girato tra Francia e Italia dal regista Jeremie Basset e dall’etnopsichiatra Irene Gurrado. con musiche dal vivo eseguite da Ruggiero Inchingolo.
  • 1 corso di danza popolare, curato dagli insegnanti Giuseppe delle Donne e Lucia Polito, che mostreranno attraverso il ballo la vera pizzica pizzica del Salento. Un percorso a tappe che alternerà la pratica alle informazioni utili per contestualizzare la danza e saperla usare con consapevolezza.
  • 1 prima presentazione musicologica con seminario. Si tratta di un lavoro di ricerca svolto dall’andriese Davide Roberto negli archivi del Centro Studi “Il Giardino dei Suoni” nella sezione relativa alla documentazione video-sonora del Festival “Suoni dal Mediterraneo”. Questo interessante studio è stato oggetto di tesi di laurea (con lode) discussa al DAMS dell’Università degli Studi di Roma Tre. Durante il seminario saranno illustrate le tecniche utilizzate nei tamburi a cornice del Meridione d’Italia.
  • 1 concerto-lezione con i depositari del patrimonio musicale di tradizione orale del Gargano, con il gruppo di Michele Rinaldi, cantatore e suonatore di chitarra battente. Lo stesso gruppo ha inaugurato il Festival nel 1998.



LA PIZZICA DEL SALENTO E IL TRIBUTO A “PINO ZIMBA”

Il gruppo “Zimbaria” si esibirà con un ricco repertorio di pizziche trascinanti, per omaggiare un’ icona del Salento, il grande cantore e tamburellista salentino Pino Zimba, recentemente scomparso, che nel 1998 ha inaugurato il Festival “Suoni dal Mediterraneo”.


LE PUBBLICAZIONI MUSICALI

La “Tradizionale Salentina Dop” presenterà il nuovo repertorio e relativo CD curato dall’organettista Massimiliano Morabito sulla riproposta di pizziche e tarantelle della tradizione orale pugliese.


IL DIALOGO INTERCULTURALE E L’INTEGRAZIONE

Anche quest’anno una sperimentazione, in prima assoluta, tra la musica africana e quella pugliese effettuata da 2 formazioni di prestigio europeo. L’orchestra africana “Gangbè Brass Band” e il gruppo “Mimmo Epifani Barbers” che al termine del concerto daranno spazio a una improvvisazione collettiva, proprio nel rispetto di uno degli obiettivi principali del festival che aspira a concepire la musica come un mezzo comunicativo efficacissimo atto a facilitare il percorso di integrazione tra popoli diversi, verso una via possibile al dialogo interculturale.


LA MUSICA DEI RITI

Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio con le tammurriate e i canti alla stisa di invocazione alla madonna presenti in alcune processioni tipiche dell’Agro Nocerino.


I LINGUAGGI MUSICALI D’AVANGUARDIA

La Fanfara Populara, formazione d’avanguardia sempre alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi sul solco della tradizione, presenterà il suo nuovo repertorio e relativo CD.


LA SOLIDARIETA’ VERSO IL POPOLO AFRICANO

In tutte e tre le serate un punto informativo della ONLUS “Insieme per l'Africa”, sarà presente in Piazza Catuma, con l’intento di raccogliere offerte per finanziare un progetto che prevede la costruzione di due aule scolastiche che ospiteranno più di 100 bambini della città etiope di Zway.


LA VALORIZZAZIONE DELLE FORMAZIONI PUGLIESI

Il cartellone, dunque, è ricco e la nostra sfida rimane sempre quella di continuare a raccogliere nel contenitore culturale, non solo gruppi di musica etnica di rilievo internazionale, ma anche le personalità regionali della musica folklorica, con alle spalle significative esperienze nel campo della tradizione popolare, che lasciano un tesoro non solo musicale, ma soprattutto:

· culturale, con le tradizioni della loro terra di appartenenza;
· sociale, per la funzione di aggregare un pubblico diverso per età, provenienza geografica, strato sociale, gusti e interessi;
· formativo, per i seminari e i concerti lezione che arricchiscono il nostro bagaglio di conoscenze con una forte valenza educativa basata sul rispetto delle culture “altre”.


[Scarica il programma (.pdf)] [Scarica il manifesto (.zip/.jpg)]


Dal 1998 ‘Suoni dal Mediterraneo’ offre i tratti musicali di una terra privilegiando spesso i depositari di una tradizione musicale che è appresa oralmente. Svincolandosi dall’idea della mera spettacolarizzazione, il Festival propone anche il concerto lezione: non un prodotto da palco, ma un’occasione per informare, creare un rapporto tra musica e cultura d’appartenenza dei gruppi” (Ciro De Rosa, World Music Magazine, n.64, Gennaio-Febbraio '03).



Il Direttore Artistico