Home  > Il Giardino dei Suoni  > Il Saggio 2009

Andria, 21 Giugno 2009

"Il castello dei fantasmi"

15° Saggio della scuola di musica del Giardino dei Suoni 








PRESENTAZIONE

    Il metodo più efficace per avvicinare i bambini a qualsiasi esperienza formativa, non solo quella musicale, è il gioco. Imparare giocando facilita l'apprendimento, favorendo lo sviluppo spontaneo di capacità e abilità.
    Anche quest’anno abbiamo preferito “giocare” seguendo un percorso mirato a sviluppare nei bambini le capacità di esprimersi, comunicare ed integrarsi all’interno del gruppo attraverso il linguaggio dei suoni e della musica.
    L’epilogo di questo viaggio si è concluso con un coinvolgente e suggestivo racconto ideato dai bambini dal titolo “Il castello dei fantasmi”.
    Attraverso la sonorizzazione di questa storia fantastica e misteriosa, mediante l’utilizzo degli strumenti musicali, i bambini  hanno sperimentato un metodo ludico e gioioso utile alla comprensione del linguaggio della musica e allo sviluppo delle capacità “creative”. 
    In queste attività la “gioia”, elemento fondante per un buon percorso educativo, viene riconosciuta ed espressa dal bambino che diventa protagonista delle sue scelte, mettendo in gioco le competenze musicali acquisite.
Il coordinamento dei movimenti corporei, l’uso espressivo del gesto, della  voce e della ritmica corporea, la produzione strumentale, rappresentano un campo di esperienze che stimolano l'apprendimento di conoscenze rintracciabili anche in discipline diverse dalla musica e utili allo sviluppo armonico della personalità dei bambini.
    Gli strumenti musicali adoperati comprendono il cosiddetto “Strumentario Orff”. Si tratta di strumenti a percussione, a misura di bambino, tecnicamente facili da usare, in quanto permettono una esecuzione immediata e risultano, inoltre, funzionali per la loro valenza logico-compositiva nonché pedagogica.
    Nella prima parte della serata si esibiranno i bambini che hanno frequentato il corso di Propedeutica. La seconda parte, invece, si aprirà con l’esibizione di tutti gli allievi di strumento, ai quali si augura di continuare a suonare nelle più svariate situazioni: a casa, nelle scuole, nelle feste tra amici, nelle piazze, in parrocchia, durante gli spettacoli teatrali o musicali.
    E’ proprio in tali situazioni che la musica rivela il suo intento che è quello di condividere con gli altri esperienze, sensazioni, sentimenti, modi di pensare e di agire. Diversamente potrebbe essere un bisogno o un modo emozionante per riempire i nostri momenti di solitudine.

Ruggiero Inchingolo