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> Proiezione "Latrodectus"
L’università di Parigi 8 (Vincennes-Saint-Denis) applaude Latrodectus!
Da Andria a Parigi passando per Napoli: queste le tappe che hanno portato in un anno il lungometraggio Latrodectus - "che morde di nascosto" (76 min, Francia 2009), dalla presentazione in anteprima della prima stesura al Festival di Musica Etnica Suoni dal Mediterraneo il 2 agosto 2008, alle cattedre dell’università della capitale francese dove ha insegnato il fondatore e decano dell’analisi istituzionale nonché figura importante della psicosociologia, dell’etnografia e studioso di trance e possessione, George Lapassade, scomparso lo scorso anno all’età di 84 anni.
Dopo due prime proiezioni a Napoli della versione definitiva di 76 minuti e la partecipazione al Festival Cine Video Psy di Lorquin (Francia), dedicato ai film d’autore sulla psicologia, il documentario, girato tra Francia e Italia dal regista Jeremie Basset e dall' etnopsichiatra Irene Gurrado, ha ricevuto gli applausi entusiasti del pubblico convenuto per assistere al “Colloque international sur l’héritage de Georges Lapassade” (Colloquio internazionale sull’eredità di Gorge Lapassade) tenutosi dal 23 al 25 Giugno scorsi presso l’università parigina.
Il lungometraggio è ricco di suggestive immagini filmate alla fine degli anni '50 dalla troupe del grande etnologo Ernesto De Martino, di interessanti interviste agli esperti più qualificati di vari ambiti disciplinari che si sono interessati al tarantismo, come il compianto George Lapassade, lo storico Gino Dimitri e l’etnomusicologo Ruggiero Inchingolo, autore delle musiche del film, che dal violinista Luigi Stifani (musico terapeuta protagonista dei rituali di guarigione dei tarantati nonché informatore principale di Ernesto de Martino per la sua “Terra del rimorso”) ha ereditato il modo di suonare gli strumenti e le musiche legate ai rituali di guarigione dei tarantati. Vi sono inoltre, parole di testimoni viventi di casi di tarantismo come Giovanna Stifani (figlia del succitato “mesciu Gigi”), racconti, ricerca e interiorità, dagli odierni concerti neo-tradizionali in Salento alla "pizzica" antica, cura per il morso della tarantola. Diversi approcci in cui sorge come una sensazione di “assenza al mondo”, che ridà vita al ricordo e alla mancanza di altri "modi d'essere" nascosti in sé.