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I CONCERTI DI PIAZZA CATUMA
(Piazza Vittorio Emanuele II)




CRESCIUTI CON IL FESTIVAL    Venerdì 31 Luglio

Serata dedicata ai gruppi emergenti del nostro territorio
                                            


FOLKISCIOTTE  ore 21,30


Dal 2004 portano in scena una sorta di festa itinerante volta a trasformare l’allegra baldoria dei mulinelli danzanti in un inno alla convivialità divertita e spregiudicata; un elogio alla ballabilità totale basato sull’alternanza di pizziche salentine, tarantelle, gighe irlandesi, sulla quale dare il passo ad una particolare ricerca linguistica che trae ispirazione dalla musica d’autore italiana e dalla tradizione vernacolare.
Da ricordare tra i tanti, i concerti al folk festival del centro sociale Fioravanti di Bologna e al "Controfestival 2005" organizzato da controradio al teatro Kismet di Bari.
Ospiti, tra il 2006 e il 2008, di diversi festival folk in Puglia e Calabria, si sono esibiti inoltre come gruppo supporte di gruppi come i Bisca e i Folkabbestia.

ANDREA COLASUONNO: chitarra e voce
PAOLA D’ALUISIO: tromba
VINCENZO PETRUZZELLI: violino
PIETRO LOMUSCIO: fisarmonica
ALESSANDRO SGARAMELLA: basso elettrico
MASSIMO SGARAMELLA: batteria




U’ ZINNANNE’   ore 22,00


U' Zinnannè era uno strumento a scuotimento autocostruito con barattoli di latta ed utilizzato dai bambini che, durante il giorno dei morti (2 novembre), andavano in giro casa per casa cantando e suonando per chiedere "l'almë dë lë murtë": uva passa, fichi secchi, carrube e altri "dolciumi" dell'epoca che, una volta raccolti, si sarebbero consumati tutti insieme attorno ad un fuoco. Il gruppo "Zinnannè" , i cui componenti si esibiscono tra l'Italia e la Francia, nasce per lo stesso motivo: stare insieme e fare musica, quella del popolo, con un repertorio riguardante la Puglia (Basso e Alto Salento, Alta Murgia e Capitanata); la Calabria (Tarantella Riggitana) e Campania (Tammurriata).

GIOVANNI SEMERARO: organetto, clarinetto, flauto e voce 
FRANCESCO SEMERARO: organetto, tamburo e voce
DOMENICO  CELIBERTI: violino, chitarra battente, fisarmonica, tamburi e voce
DAVIDE ROBERTO: percussioni, tamburi a cornice e voce




TERRE DI MUSICANTI   ore 22,30


La compagnia nasce a Barletta nel 1998 con l’intento di diffondere la cultura e la musica popolare del Sud Italia e di unire le diverse tecniche e i differenti stili di esecuzione strumentale dei suoi componenti, provenienti da varie esperienze di musica popolare del nordbarese.
Tammurriate, fronne, canti sul tamburo, pizziche, tarantelle murgiane e del Gargano, nènie, stornelli, canti di lavoro rappresentano le principali forme di espressione della musicalità popolare entro cui si muove la ricerca etnomusicologica del gruppo.

RUGGIERO TANZI: tamburi a cornice, cori
GIUSEPPE LEONE: voce, mandolino, violino, bouzuki, percussioni 
GIUSEPPE VOLPE: fisarmonica, organetto diatonico, voce
FEDERICO ANCONA: flauti
MARCO MANZI: voce, chitarra, nacchere, maranzano
GIGI CAPABIANCA: danza
MARIA FILOGRASSO: danza





INSIEME PER LA PACE: DAL REGNO DI NAPOLI A GERUSALEMME    Sabato 1 agosto
Serata dedicata al dialogo interculturale per una riflessione sul valore della pace tra i popoli

                                                      

 ENSEMBLE  NuYALLAH    ore 21,30


“…un reale percorso spirituale verso la pace e la tolleranza. Prova ne è il
turbinio di sentimenti che riesce a suscitare nello spettatore: gioia, malinconia,
tristezza, euforia. Sensazioni che conducono a uno stato d’animo finale ideale,
dove tutto si trasforma in un momento di puro appagamento emotivo.”

Il programma offre musica etnica, ebraica ed araba (nella forma originale o con arrangiamenti appositamente realizzati), illustrata da varie letture. È una sorta di mappa musicale, che ha al suo centro Gerusalemme - città incomparabile, tanto santificata quanto
profanata - per un viaggio che parte dal deserto e da Abramo (padre di Ismaele e di Isacco, degli Arabi e degli Ebrei), attraversa tempi e territori molto lontani, decantando vari aspetti della vita universale ed individuale e si conclude in una Gerusalemme dorata, nell'auspicio di una ritrovata armonia.
L’Ensemble NuYallah, diretto dall’eclettico artista Eyal Lerner (solista, direttore di coro, inteprete e direttore artistico), è il  frutto di una conoscenza fra musicisti israeliani, palestinesi ed italiani che, basandosi su un'immediata simpatia musicale, hanno iniziato un'amicizia profonda, scambiandosi esperienze personali e artistiche e scoprendo tanti aspetti comuni: la passione per la musica classica occidentale e per quella etnica delle loro origini, il dolore per una guerra interminabile, il condizionamento di una realtà sociale e spirituale molto drammatica, dove la modernità e la tradizione spesso si scontrano creando gravi dilemmi di identità...
Il concerto provoca un incontro di culture diverse ma affini, attualmente in conflitto. La musica educa al dialogo, penetrando le affinità e le differenze e realizzando un percorso comune.




 

SPACCAPAESE    ore 23,00  


I canti a “fronna ‘e limone”, le tammurriate, le tarantelle, i canti “alla carrettiera”, le serenate che propone il gruppo spaccapaese ci portano immediatamente nell’atmosfera che si respira nelle notti dedicate, forse usando (senza nemmeno saperlo) la fede come pretesto, alla liberazione dagli schemi e dalle fatiche di una vita dura e legata a filo doppio alla terra, al tempo, alle stagioni, come quella dei contadini.
Spaccapaese è il nome di una tarantella che si eseguiva a Marra, una piccola frazione di campagna tra Scafati, Boscoreale e Poggiomarino, alle falde del Vesuvio, terra squisitamente agricola.
Tammorre, tamburelli, putipù, scetavajasse e organetto sono gli strumenti più squisitamente tradizionali ai quali si uniscono la fisarmonica, il clarinetto, i flauti, la chitarra battente e il basso-tuba, strumenti che nel tempo si sono guadagnati, senza corromperne lo spirito, sia chiaro, un posto nell’”orchestra” che accompagna il ballo e il canto di queste “paganissime” celebrazioni religiose.Spaccapaese è anche il nome di un gruppo formato da sei musicisti provenienti da cinque paesi diversi, tutti accomunati dalla passione per la musica popolare.


GERARDO AMARANTE
: voce e castagnette
ROCCO ZAMBIANO
: tammorre e voce
FORTUNATO CAROTENUTO
: chitarra battente e tammorre
LELLO SETTEMBRE
: clarinetto e flauti
MICHELE PENNINO
: basso tuba
FRANCESCO MIGLIACCIO
: organetto e fisarmonica






STRUMENTI PRINCIPI DELLA TRADIZIONE
    Domenica 2 agosto
                      

DANIELE DURANTE (Canzoniere Grecanico Salentino)  ore 21,30



Daniele Durante, 48 anni, è uno dei fondatori del Canzoniere Grecanico Salentino, il gruppo che nel '75 ha dato il via alla rinascita della "pizzica".
A Suoni dal Mediterraneo Daniele Durante presenterà il suo nuovo lavoro discografico, frutto di tre anni di ricerca, che prende il titolo dal brano “E allora tu si de lu sud”, interpretato insieme a Nandu Popu e Don Ricu dei Sud Sound System, un vero e proprio invito alle nuove generazioni del Mezzogiorno a cercare la libertà e il futuro contando sulle proprie forze e rifiutando il “sistema” che costringe ancora oggi molti giovani a emigrare.
Prende così una forma nuova l’amore viscerale di Daniele Durante per la musica popolare salentina, non più quella della riproposta, ma di una nuova proposta, nei contenuti e nella forma con cui esprimerli. Così rabbia e orgoglio diventano la scintilla creativa per il canto popolare del nuovo Salento. A prima vista il suo organico non lascia certo immaginare un concerto di musica, nella concezione condivisa del termine: cardarina (secchio per l’impasto di piccole quantità di calce), incudine, tinella (tino per la raccolta dell’uva), rattacasu (grattugia per il formaggio), stompu, farnaru (attrezzo per la cernita delle olive), sono gli strumenti che, decontestualizzati dall’ambito d’uso per cui nascono, danno carattere al progetto. È un tappeto sonoro che trae ritmo ed energia dagli strumenti di lavoro.

DANIELE DURANTE: voce e chitarra
FRANCESCA DELLA MONACA: voce e tamburieddhu
TONINO VIZZI: cardarina, zincu, taule
DAMIANO DE PASCALIS: incudine, tinella e tamburieddhu
ROBERTO GEMMA: fisarmonica 


 


BANDADRIATICA  ore 23,00 

 

La musica della BandAdriatica è figlia del mare: l’ensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino, è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico.
E di un viaggio, di una scommessa, che  diventano un progetto di musica e di vita che accomuna musicisti e  navigatori che decidono di imbarcarsi insieme e di cercare un nuovo linguaggio comune, quasi che le lingue natìe non fossero state fino a quel momento sufficienti per comprendersi e farsi comprendere fino in fondo
Dopo Contagio (Finisterre 2007), primo lavoro discografico del gruppo, in cui figura come  ospite d’eccezione, ‘King’ Naat Veliov, (leader della Kocani Orkestar), i musicisti si imbarcano su Idea 2, un veliero che li conduce nei porti dell’Adriatico dove la banda incontra importanti esponenti della musica tradizionale e di contaminazione etnica.
Il risultato è Maremoto (Finisterre 2009), un  progetto di un incontro oltre confine, il risultato di un viaggio nel quale i partecipanti condividono il senso del movimento geografico e culturale. Si fa scalo laddove le musiche hanno avuto da sempre la possibilità di viaggiare e di cambiare. Nei porti dell’Adriatico si incontrano le genti che arrivano e partono, portandosi dietro facce e lingue che ancora oggi vivono una mutazione continua, alla perenne ricerca di un approdo possibile: da Venezia a Capodistria, da Dubrovnik a Durazzo fino a Otranto.
E’ il Mar Adriatico stesso con tutti i suoi misteri, ripercorso a ritroso nel tempo, alla ricerca di ciò ha preceduto la sua diaspora.
Il concerto proporrà musiche e testi originali che  percorrono un ideale periplo alla ricerca di un linguaggio nuovo che possa accomunare le tradizioni e le peculiarità delle culture adriatiche, in ognuna delle quali da sempre è una banda o una fanfara a portare la musica nelle case della gente.


CLAUDIO PRIMA: organetto e voce / REDI HASA: violoncello
EMANUELE COLUCCIA: sax tenore e soprano / ANDREA PERRONE: tromba, flicorno /
VINCENZO GRASSO: clarinetto e sax tenore / GAETANO CARROZZO: trombone
GIUSEPPE SPEDICATO: basso / OVIDIO VENTUROSO: batteria