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Festival Suoni Dal Mediterraneo
Prima Edizione (1998)

Culture popolari dell'Italia meridionale

Rassegna stampa

"Questa prima edizione del 1998, segna a mio avviso una tappa fondamentale nell'ambito delle manifestazioni avvenute in Puglia nell'arco della stagione estiva per aver cercato di dare una visione globale e non solo spettacolare del fenomeno "Musica popolare", attraverso un approccio critico e scientificamente corretto. Io spero che questo esperimento sia l'inizio e non la conclusione di un progetto che possa coinvolgere sempre più le realtà locali, e che stimoli, soprattutto i giovani, alla riscoperta delle proprie radici culturali."

Salvatore Villani (Etnomusicologo)


" ... la prima vetrina di musica etnica che ha parlato la lingua delle minoranze italiane. Rom, sinti, grecanico, catalano: questi assieme agli idiomi del Gargano, della Locride, del Salento e della Barbagia, sono stati i linguaggi dipanatisi nelle trame narrative della tradizione passata in rassegna nel centro storico di Andria. Uno scenario più che suggestivo, quello di P.zza Bonghi, vicoletto ricco di storia, pullulante di energia nelle tre giornate che ha coinvolto giovani da tutta la regione ed oltre, al seguito dei gruppi esibitisi..."

Sabrina Serena (Giornalista), ROMA, Quotidiano d’Informazione, Settembre '98


" ...Da tre giorni Andria è 'invasa' da suoni e ritmi mediterranei, da mostre di strumenti musicali della Calabria, del Salento e del Gargano, da stage sulle danze popolari, da seminari di studio per approfondire la conoscenza non solo di quei canti, ma di tutto quello che i canti manifestano. La prima edizione di 'Suoni dal Mediterraneo' Festival di musica etnica, chiude i battenti oggi con un bilancio positivo.(...) Ad Andria, il primo esperimento è piaciuto. E non è stato considerato un momento di pura evasione dalla routine quotidiana, ma un utile approfondimento sulle culture musicali di tradizione popolare del meridione... "

Elisa Forte (Giornalista), Quotidiano di Basilicata,  LA NUOVA, Agosto '98



"Un bagno di folla nel centro storico dai 'Suoni dal Mediterraneo'. Un tripudio di gente: è così, con la più autentica delle feste popolari, che si è conclusa la prima edizione di 'Suoni dal Mediterraneo' (...). Musica e felice impatto urbanistico: tutti i balconcini ed i vignali di largo Bonghi, adiacente la chiesa di S. Nicola sono stati occupati in ogni centimetro da gente festosa, di tutte le età. E, soprattutto, provenienti da ogni parte della regione ed oltre. "

Michele Palumbo (Giornalista), LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, Agosto '98


" Un esperimento davvero ben riuscito quello della prima edizione del Festival 'Suoni dal Mediterraneo'?(...). Accanto alla musica anche una serie di seminari itineranti, organizzati proprio per spiegare al pubblico gli stili, le danze, la;morfologian degli strumenti protagonisti del Festival. La scommessa è stata vinta: una sfida che ha proposto schemi diversi dalla solita musica, rappresentando uno spaccato di vita culturale sicuramente dimenticato. "

Alessandra Altomare (Giornalista), Quotidiano della sera, BARISERA, Settembre '98


"Le musiche del mare sono approdate ad Andria. E i suoni hanno fatto festa, lungo i vicoli e le scale, mischiandosi alla pietra della murgia. Per scelta, erano soprattutto suoni acustici, voci, poco spazio per effetti sintetici. Molto spazio, invece, ai particolarismi, un etnico mediterraneo che voleva dire Sardegna, Calabria, Napoli, tradizione sinti e rom, Gargano, Salento. Poca musica di confine, molto musica dei territori. Era questo il progetto de 'Il Giardino dei Suoni', l'associazione cui si deve i  'Suoni dal Mediterraneo', ideazione e direzione artistica di Ruggiero Inchingolo. "

Carla Petracchi (Giornalista), Quotidiano della sera, LECCESERA, Settembre '98

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Testi e ricerche etnomusicologiche: Ruggiero Inchingolo

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