Suoni dal Mediterraneo 

  Resoconto XI Edizione

Le foto del Festival: Galleria 1  - Galleria 2

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E' Venerdì 31 luglio: il pubblico di piazza Catuma attende impaziente l'inizio dell'undicesima edizione del
Festival Suoni dal Mediterraneo!



                                                                        
Già dal primo pomeriggio il cortile del Palazzo Ducale di Andria si  era animato di voci e suoni dell’entroterra campano: è il corso di tammurriata,  completamente gratuito e aperto a tutti.






La serata inaugurale ha visto alternarsi sul palco di Piazza Catuma tre gruppi “cresciuti con il Festival”: una grande festa sul palco e tra il pubblico accorso ad applaudire i brani classici della tradizione popolare italiana, interpretati dai Folkisciotte, dagli U’ Zinnanné e dai versatili Terre di Musicanti, tutte giovani realtà della zona nord-barese a cui il festival diretto da Ruggiero Inchingolo (salito poi sul palco nella trascinante “jam” finale) ha fatto da padrino simbolico.

                                     

                       I Folkisciotte                        U' Zinnanne'                   Terre di musicanti
 

In piazza presente anche lo stand del Circolo Legambiente (la più diffusa associazione ambientalista in Italia), “Thomas Sankara” di Andria sempre in prima linea sul fronte della lotta  contro le varie forme d’inquinamento presenti sul nostro, tanto bello, quanto  bistrattato territorio.


I tre gruppi della prima serata tutti insieme sul palco di piazza Catuma!

 

 

Il secondo giorno del festival comincia presto!



Il corso di tammurriata, diretto da Maria Longobardi e Iosé Giuseppe Rescigno (nella foto a sinistra) prosegue dalle ore 10,00 con il secondo modulo dei tre totali previsti dal programma. Decine di ragazzi e  ragazze attenti a cogliere i movimenti antichissimi del ballo sul tamburo , apprendendo oltre a questi ultimi anche lo spirito e la ritualità della festa tradizionale all’interno della quale la tammurriata trova la sua collocazione e il suo senso.




Il pomeriggio di Palazzo Ducale prosegue dopo il corso con la presentazione del libro di Paolo Farina "Non ci dimenticate!", diario di un cammino di pace, tra Palestina e Israele compiuto dall'autore assieme ai ragazzi degli istituti scolastici superiori di Andria, alla ricerca di "uomini e donne che hanno scelto la via della pace e del dialogo, la strada della fratellanza e della condivisione per dire a tutti che questa è l'unica via possibile per una convivenza pacifica"






Più tardi, quando le cantanti pugliesi “Faraualla” (foto a sinistra) con il gruppo israeliano-palestinese “Ensemble Nuyallah” intonano il canto di pace “Hava Nagila”, le emozioni salgono alle stelle e gli applausi diventano sempre più scroscianti. Un messaggio che ha riassunto in pochi versi quel desiderio di convivenza e di rispetto reciproco che il tema conduttore ha voluto trasmettere, facendo emergere il valore educativo che la musica può assumere al fine di favorire la conoscenza e la solidarietà tra i popoli.





Si va subito dopo in Piazza Catuma con i ritmi e le melodie del vicino oriente dello stesso gruppo Ensemble Nuyallah (foto sotto).  





                                             



La grande piazza a ridosso del centro storico di Andria ha poi risposto al messaggio iniziale dell’Ensemble NuYallah con una calorosa partecipazione, che è andata facendosi sempre più entusiasta mano a mano che le battute del quartetto (flauti, contrabbasso, percussioni e chitarra) aumentavano, fino a diventare danza popolare allo stato puro con gli Spaccapaese, formazione campana dall’energia inesauribile e dal repertorio scatenato, colonna sonora delle feste contadine: la voce di Gerardo Amarante e la tammorra di Rocco Zambiano (nella foto qui sopra) risuonavano verso palazzo Ceci assieme ai suoni della chitarra battente di Fortunato Carotenuto, dei flauti e del clarinetto di Lello Settembre, del basso tuba di Michele Pennino e della fisarmonica di Francesco Migliaccio. Si è finiti come al solito tutti insieme, musicisti e spettatori al centro della piazza a creare un momento di unione, una vera “paganissima” celebrazione religiosa!


                                  Gli Spaccapaese si mescolano al pubblico del Festival



Domenica 2 agosto,  ultimo giorno del Festival,

ha visto susseguirsi senza soluzione di continuità 5 appuntamenti tra Palazzo Ducale e piazza Catuma, i due palcoscenici dell’evento andriese.


Il cortile dell’antica dimora dei duchi di Andria ha fatto da scenario ai momenti dedicati alla formazione del pubblico: alle 18,30 l’andriese Mirko Leonetti (qui a sinistra con Ruggiero Inchingolo) ha illustrato il contenuto della sua tesi di laurea, discussa il 16 luglio scorso al dipartimento di scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna e intitolata “Suoni dal Mediterraneo. Aspetti organizzativi, economici e di comunicazione” .




Alle 19,30 il mandolinista dell’orchestra della Notte della Taranta, Gianluca Longo, (a sinistra nella foto) ha presentato il suo libro "Il mandolino: Storie di uomini e suoni nel Salento" dedicato allo strumento che ha poi suonato in  una breve dimostrazione allo scopo di mostrarne le tecniche fondamentali.
 







Momento finale del lungo pomeriggio del Palazzo Ducale, il suggestivo ed intenso concerto di Nico Berardi, con una formazione eccezionale a presentare il suo ultimo lavoro, “Il soffio dell’otre” in cui la zampogna diventa strumento principe della tradizione accanto alla ciaramella (Pino Colonna), alle percussioni (Silvio Teot), alla fisarmonica (Giuseppe Volpe), oltre ai più classici  fagotto (Maria Arcangela Lorusso) e al violoncello (Anila Roshi).


              Nico Berardi e il suo gruppo in un momento del concerto-lezione a Palazzo Ducale




Nemmeno il tempo di bissare il bis del “Soffio dell’otre” (una tarantella) che le luci di piazza Catuma si spegnevano per annunciare l’inizio del concerto di Daniele Durante (qui ritratto con la sua chitarra)  e il suo gruppo (Francesca della Monaca, Tonino Vizzi, Damiano de Pascalis e Roberto Gemma): “E allora tu si de lu sud” (l’ultimo lavoro di durante) vuole comunicare una “nuova proposta, nei contenuti e nella forma con cui esprimerli”. Sul palco, accanto alla chitarra, al “tamburieddhu” e alla fisarmonica, sono stati suonati anche strumenti come l’incudine, la tinella e la cardarina, strumenti decontestualizzati dall’ambito d’uso per cui nascono, allo scopo di creare un tappeto sonoro che trae ritmo ed energia dagli strumenti di lavoro, e rafforzando così la rabbia e l’orgoglio di Daniele, fondatore del Canzoniere Grecanico Salentino.

 

E le sponde orientali del Salento sono bagnate dal  mare da cui la BandAdriatica prende il nome, un mare in cui i “maremoti” sono per fortuna solo musicali! Il concerto dell’ensemble guidato dall’organettista Claudio Prima (foto a sinistra) è di tutto rispetto: Redi Hasa (foto a destra) al violoncello, Emanuele Coluccia al sax tenore e soprano, Andrea Perrone alla tromba e flicorno, Vincenzo Grasso al clarinetto e al sax tenore, Gaetano Carrozzo al trombone, Giuseppe Spedicato al basso e Ovidio Venturoso alla batteria: otto musicisti “navigatori “ che hanno fatto ballare il sempre attento e fedele pubblico del festival Suoni dal Mediterraneo. Così accade che anche ad Andria, le peculiarità e le tradizioni delle culture adriatiche possono trovare grazie alla musica un linguaggio nuovo che le accomuni e le faccia sentire meno lontane di quanto non siano in realtà.
In piazza anche il punto informativo di “Italians for Darfur ONLUS", a tre giorni dalla decisione presa dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU di prolungare di un altro anno il mandato dei peacekeepers nella regione sudanese.

Il Festival Suoni dal Mediterraneo rimane fedele a se stesso: non è solo il momento di resistere, è il momento di affrontare a colpi di note i muri dell’indifferenza generale in cui viviamo, come le parole del grande Demetrio Stratos nel brano "Gioia e rivoluzione" da più di trent’anni ci ricordano. 

 

Arrivederci al prossimo anno con Suoni dal Mediterraneo!    

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Manifesto Suoni dal Mediterraneo 2009

Programma festival


Il Centro Studi “Il Giardino dei Suoni”
presenta

SUONI DAL MEDITERRANEO

Undicesimo Festival di Musica Etnica

Andria 31 luglio, 1 e 2 agosto 2009
Piazza Catuma e Palazzo Ducale


con il contributo di:
Assessorato alla Cultura del Comune di Andria
Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia


I più grandi artisti della musica etnica e popolare, in undici anni di storia, di immagini, di emozioni, di sperimentazione e ricerca musicale, di coinvolgimento popolare e di crescita culturale. Ideato e realizzato dal Centro Studi “Il Giardino dei Suoni”, sotto la Direzione artistica di Ruggiero Inchingolo, il Festival giunge quest’anno alla undicesima edizione confortato da un grande successo di pubblico e di critica e si qualifica come l’evento più atteso della provincia di Bari e della nuova BAT.

TEMA CONDUTTORE



Il tema conduttore di questa undicesima edizione, “Rotta a sud est”, rappresenta un viaggio musicale che dall’ Italia meridionale, in particolare Puglia e Campania (terre che furono l’antico Regno di Napoli), si estende fino al vicino oriente, terra di scontri e contese, ma anche di speranza. L’evento vuole essere un invito a riflettere sul valore educativo che la musica di tradizione orale assolve in contesti conflittuali. Qui la musica si colloca come linguaggio universale, rappresentando uno degli strumenti che educa alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e la solidarietà tra i popoli. Saranno presi in esame strumenti musicali, linguaggi e funzioni della musica etno-popolare delle terre appartenenti al bacino del Mediterraneo (tra cui la Puglia). Nel rispetto dell’obiettivo di valorizzare le nuove generazioni, saranno presenti artisti emergenti del nostro territorio accanto a quelli più rappresentativi, attraverso interventi ed esibizioni sia in forma di spettacolo, che in quella di seminario o concerto-lezione.



P R O G R A M M A    E D I Z I O N E    2009




60 il numero degli artisti impegnati con concerti, seminari, corsi di danza popolare, concerti-lezione, presentazioni bibliografiche e discografiche.




•    3 concerti in un unica serata “Cresciuti con il Festival”, dedicata ai gruppi emergenti del nostro territorio
Nella serata di Venerdì 31 luglio (Piazza Catuma, ore 21.30) si esibiranno 3 formazioni musicali che hanno da sempre frequentato il festival. Quest’anno passano dal ruolo di spettatori a quello di protagonisti sul palco. Per loro il festival è stato fonte di ispirazione e di arricchimento delle loro conoscenze sulla musica di tradizione popolare nonchè di forte stimolo per i loro progetti musicali. I tre gruppi sono “Folkisciotte”, “U’ Zinnannè” (nome coniato in occasione del Festival) e “Terre di musicanti”.


•    1 presentazione bibliografica, 1 seminario (in forma musicale) e 1 concerto, in un unica serata “Insieme per la pace: dal regno di Napoli a Gerusalemme”,  all’insegna del dialogo interculturale
La serata di Sabato 1 agosto (Cortile Palazzo Ducale, ore 19.15) si aprirà con la presentazione di un libro dal titolo “Non ci dimenticate !” Diario di un cammino di pace, tra Palestina e Israele di Paolo Farina (già Assessore alla Cultura del Comune di Andria). Seguirà subito dopo un intervento del rinomato gruppo vocale femminile “Faraualla” che terminerà con un momento musicale dedicato al dialogo interculturale per una riflessione sul valore della pace tra i popoli, in cui le 4 voci pugliesi si incontreranno con l’attesissimo gruppo israeliano-palestinese “Nuyallah”. Lo stesso gruppo, giunto per l’occasione dal vicino Oriente, aprirà la serata in Piazza Catuma (ore 21.30) con un concerto dal titolo “Voci di Pace”.


•    1 concerto con le musiche della ritualità popolare dell’entroterra napoletano
La seconda serata di Sabato 1 agosto (Piazza Catuma, ore 23.00) si aprirà con il gruppo di Fortunato Carotenuto (già Nuova Compagnia della Tammorra) con le tammurriate e i canti alla stisa di invocazione alla madonna presenti in alcune processioni tipiche dell’Agro Nocerino.

•    1 corso di danza popolare
Venerdì 31 luglio (Cortile Palazzo Ducale, ore 16-18) e Sabato 1 agosto (ore 10-12; 16-18)  Maria Longobardi e Iosè G. Rescigno (ballerini ed insegnanti) ci mostreranno e ci faranno ballare la  tammurriata dell’agro-nocerino-sarnese, attraverso tre  momenti di due ore ciascuno. Un percorso a tappe che alternerà la pratica (moltissima) alle informazioni utili per contestualizzare la danza e saperla usare con consapevolezza.

•    1 PRIMA presentazione di una tesi di Laurea, sul Festival “Suoni dal Mediterraneo”
La serata di Domenica 2 agosto (Cortile Palazzo Ducale, ore 18.30), si aprirà con la presentazione di una tesi di laurea ampiamente discussa il giorno 16 luglio 2009 alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Bologna. Il presente lavoro di ricerca è stato svolto dall’andriese Mirko Leonetti che per la stesura del suo lavoro ha consultato la preziosa documentazione del Festival conservata  negli archivi del Centro Studi “Il Giardino dei Suoni”. 

•    1 PRIMA presentazione di un libro sul mandolino popolare apre la serata dedicata agli “Strumenti principi della tradizione”
Sempre nella serata di Domenica 2 agosto (Cortile Palazzo Ducale, ore 19.15), seguirà una prima presentazione del libro “Il mandolino” di Gianluca Longo (mandolinista dell’orchestra della Notte della Taranta) con un intervento musicale finale accompagnato da una chitarrista.

•    1 concerto-lezione sulla meravigliosa zampogna contemporanea
Subito dopo, sempre nel Cortile Palazzo Ducale (ore 20.15), seguirà il concerto-lezione di uno dei più grandi zampognisti italiani, Nico Berardi, che con la sua zampogna rivisitata in chiave moderna ci condurrà in un viaggio sonoro altamente suggestivo.

•    1  PRIMA presentazione, seguita da un concerto, dell’ultimo lavoro discografico di un noto musicista e ricercatore salentino
La serata di Domenica 2 agosto (Piazza Catuma, ore 21.30) si aprirà con il concerto di Daniele Durante, padre fondatore dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, durante il quale presenterà il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “E allora tu si de lu sud” con un ricco repertorio di nuove “pizziche” e brani di nuovissima composizione.

•    1 concerto dedicato ai nuovi linguaggi musicali d’avanguardia chiude la serata dedicata agli “Strumenti Principi della tradizione”
Nella stessa serata di Domenica 2 agosto (Piazza Catuma, ore 23.00) salirà sul palco il gruppo “Bandadriatica”, capitanato da Claudio Prima (organettista dell’Orchestra della Notte della Taranta) formazione d’avanguardia sempre alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi sul solco della tradizione, ma con uno occhio particolare a quella musicale dei paesi dell’Est europeo.

Non mancherà, come di consuetudine, lo spazio dedicato alla solidarietà
:
il gruppo di Legambiante di Andria, Italians for Darfur onlus (rappresentanza regionale). 
Chiunque vorrà conoscere, sostenere e partecipare a queste importanti realtà,  troverà in piazza Catuma i relativi punti informativi.


Il cartellone, dunque, è ricco e la nostra sfida rimane sempre quella di continuare a raccogliere nel nostro contenitore culturale, formazioni musicali con alle spalle significative esperienze nel campo della tradizione popolare, che lasciano un tesoro non solo musicale, ma soprattutto:
•    culturale, con le tradizioni della loro terra di appartenenza;
•    sociale, per la funzione di aggregare un pubblico diverso per età, provenienza geografica, strato sociale, gusti e interessi;
•    formativo, per i seminari, i corsi, le presentazioni e i concerti-lezione che arricchiscono il nostro bagaglio di conoscenze con una forte valenza educativa basata sul rispetto delle culture “altre”.

In questi 11 anni “Suoni dal Mediterraneo” ha divulgato la conoscenza delle culture musicali dei popoli del Mediterraneo (in senso non strettamente geografico, ma soprattutto culturale), facendo conoscere al grande pubblico gli strumenti tipici della musica etnica nonchè gli artisti informatori e portatori di varie culture musicali di tradizione orale presenti nel Mediterraneo.
L’accurata attività di ricerca e selezione delle proposte artistiche coerenti con il tema conduttore, ha determinato il successo del Festival al punto da essere annoverato tra i principali eventi realizzati in Italia, contribuendo a far diventare la città di Andria, un punto di riferimento culturale per migliaia di giovani, appassionati e cultori provenienti da molte parti della Puglia e da altre regioni d’Italia.

Dal 1998 ‘Suoni dal Mediterraneo’ offre i tratti musicali di una terra  privilegiando spesso i depositari di una tradizione musicale che è appresa oralmente. Svincolandosi dall’idea della mera spettacolarizzazione, il Festival propone anche il concerto lezione: non un prodotto da palco, ma un’occasione per informare, creare un rapporto tra musica e cultura d’appartenenza dei gruppi”.
                                        Ciro De Rosa, World Music Magazine, n.64, gennaio-febbraio ‘03                        


        


        

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